Bullismo e Cyberbullismo: chiusura evento

Bullismo e Cyberbullismo: chiusura evento

Il mese di Febbraio 2017 è stato dedicato all’evento: “Bullismo e Cyberbullismo”.

Al termine di questo importante evento tiriamo le somme di tutte le preziose informazioni oltre che delle innumerevoli emozioni che ci ha lasciato. La prima serata aveva come relatori Vincenzo Vetere  e i registi Dario Lucini e Giovanni Fortunato (autori del cortometraggio “Le Ali Spezzate”), abbiamo potuto ascoltare in prima persona racconti reali di bulli e vittime del bullismo che hanno lasciato un segno indelebile nella vita di queste persone. Il racconto toccante della famiglia di Vincenzo che ha provato sulla pelle dei propri figli la brutta esperienza del bullismo e del cyber bullismo uscendone non solo vincenti ma con la volontà di aiutare chi, come loro, aveva dovuto affrontare: è stata fondata ACBS l’Associazione con la quale Vincenzo, e un gruppo di altri ragazzi come lui, aiutano le vittime del bullismo ad uscirne portando la loro esperienza nelle scuole e nei comuni che li ospitano, proprio come hanno fatto con noi.

Il cortometraggio “Le Ali Spezzate” e le parole dei due registi hanno ammutolito la sala e acceso nell’animo dei presenti una commozione grandissima. Le informazioni preziose che Vincenzo ha dato agli insegnanti e ai genitori presenti in sala hanno potuto aprire gli occhi sul mondo che circonda i nostri figli, aprendo una porticina in una realtà che ci sembra così diversa. Di particolare interesse anche la mattinata dedicata solo ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e quelli della scuola secondaria di secondo grado. A sorpresa l’arrivo di Paolo Picchio in sala ha commosso i presenti, la forza di quest’uomo che si è fatto portavoce della volontà della figlia, vittima suicida del cyber bullismo, di fermare coloro che sono artefici di questi atti. I ragazzi attentissimi in sala si sono relazionati molto bene con i relatori, partecipando attivamente.

Diversa la serata con il prof. Mantegazza, un relatore di prim’ordine che ha incantato tutti i presenti con la sua preparazione sul tema. Ha aperto gli occhi a tutti sull’importanza di vivere la tecnologia nel giusto modo, utilizzando i preziosi strumenti che abbiamo a disposizione senza farci guidare e dominare da loro. Non bisogna mai perdere di vista la realtà delle cose e l’importanza delle relazioni umane vere, spesso si incorre nell’errore di confondere la realtà in cui viviamo con la realtà virtuale, trovando quest’ultima più accomodante…

La serata dedicata alla dott.ssa Iamundo De Cumis ha lasciato molte domande aperte sul tema dei nativi digitali, i genitori e gli insegnanti presenti in sala si sono  chiesti se realmente i nostri ragazzi si possano definire tali… nascono in un mondo circondato dalla tecnologia e per forza sono portati a farne un uso anticipato e maggiore rispetto alle generazioni precedenti… forse il proposito che dobbiamo farci è di usare gli strumenti affinchè ci aiutino tenendo noi il controllo e non lasciando che siano loro a prenderlo su di noi perdendo il senso della realtà.

La ciliegina sulla torta l’ha messa il Colonnello Mario Leone Piccinni nell’ultima serata lasciando a bocca  aperta i presenti con tutte le informazioni tecniche oltre che penali legate ad un utilizzo leggero e sbagliato degli strumenti che lasciamo in mano ai nostri figli. Al termine della serate i visi sconvolti davano un quadro chiaro di come le informazioni fossero arrivate perfettamente ai presenti.

Con soddisfazione abbiamo concluso il nostro evento che aveva come obiettivo sensibilizzare le famiglie e i ragazzi al problema e dare qualche informazione in più a chi, purtroppo, lo sta vivendo. Non si volevano dare risposte ma aprire quesiti e spunti per riflettere dentro di sè e osservare se, all’interno della propria realtà, ci siano campanelli di allarme che fin’ora non abbiamo saputo cogliere.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato: i relatori, gli ospiti, le persone presenti alle serate e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, soprattutto all’Associazione Don Milani che ci ha partecipato attivamente in tutto.

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